Tariffa puntuale per ridurre la produzione dei rifiuti e per una bolletta più equa e trasparente: un tema di grande successo a Ecomondo.

Tariffa puntuale per ridurre la produzione dei rifiuti e per una bolletta più equa e trasparente: un tema di grande successo a Ecomondo.
15 Novembre 2018 Consorzio quadrifoglio

Tariffa puntuale per ridurre la produzione dei rifiuti e per una bolletta più equa e trasparente: un tema di grande successo a Ecomondo.

Al convegno Softline presentate alcune significative esperienze.

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La tariffazione puntuale e la lotta allo spreco alimentare sono due argomenti urgenti, ma anche molto sentiti da parte degli esperti e degli addetti ai lavori, almeno, considerando la partecipazione ai due convegni organizzati da Softline. Centoventi persone, tra studenti, professionisti, amministratori locali e imprenditori, hanno seguito con attenzione gli interventi che si sono succeduti nella sala Mimosa della Fiera Ecomondo.

Abbiamo visto crescere l’interesse verso questi argomenti di anno in anno” commenta Gaetano Drosi, amministratore di Softline, “in maniera direttamente proporzionale alla necessità per i Comuni o i Consorzi di razionalizzare i costi e trovare un modo per sostenere i servizi. Se dovessi fare una sintesi della giornata di formazione organizzata a Ecomondo, direi che esistono sparse in tutta Italia esperienze di avanguardia, virtuose, alcune delle quali seguite direttamente da noi, sull’uso della tariffazione puntuale sia come strumento di equità fiscale sia come stratagemma per migliorare la qualità della raccolta differenziata. Siamo al punto in cui ci aspettiamo una razionalizzazione anche legislativa, il territorio e gli amministratori sono pronti”.

Al microfono sono intervenuti: Marzio Marzorati, vicepresidente di Legambiente Lombardia; Christian Migliorati, direttore del Consorzio dei Comuni dei Navigli, che da vent’anni utilizza la tariffa puntuale; Marco Baccaglioni, coordinatore generale delle Società Partecipate della Comunità Montana di Valle Sabbia; Giovanni Pioltini, responsabile tecnico-commerciale del gruppo AMAGA spa; Guido Trentini, responsabile dell’Ufficio Clienti di Clara spa; Pinuccia Montanari, assessora alla Sostenibilità Ambientale del Comune di Roma; Maurizio Fogagnolo, avvocato, esperto di tributi e finanza locale e Luca Ziliani, di Softline, che ha spiegato le dimensioni dello spreco di cibo in Europa e l’on. Gadda, prima firmataria della legge 166/2016 contro lo spreco alimentare.

La tariffa puntuale è uno strumento indispensabile per l’equità fiscale, determinante per la vita delle persone” spiega Marzorati, “Chi produce rifiuti paga per l’inquinamento che produce, ma paga meno se il rifiuto può essere rigenerato o riciclato. Il sistema di tariffazione puntuale permette ad ogni famiglia di tracciare il rifiuto prodotto e il suo costo, e pagare di conseguenza. Dove si generano situazioni di necessità, allora si può intervenire come Ente Pubblico. Il servizio deve essere trasparente per tutti, pagando di conseguenza, così come si paga il telefono o l’acqua. La tariffa puntuale è una rivoluzione ecologica che segue quella della raccolta differenziata. Un cambiamento al quale vanno accompagnate tutte le Amministrazioni, che oggi sono facilitate alla conversione grazie alla tecnologia, che rende trasparente, tracciabile e equo il sistema dei rifiuti”. Alcune realtà sono già avanti, però, come la Comunità Montana di Valle Sabbia. Spiega Baccaglioni: “Abbiamo una storia di trent’anni di gestione associata dei servizi e sulla parte tributaria lavoriamo insieme da dieci anni. La tariffazione puntuale è stata fondamentale per raggiungere l’obiettivo di aumentare la raccolta differenziata. Ci siamo resi conti che passando dalla TARI alla tariffazione puntuale, la riduzione dei rifiuti è stata molto consistente e quindi abbiamo ridotto i costi per i comuni, una riduzione di circa cinquecentomila euro, ovvero l’otto percento dei costi sostenuti. Ci sono tecnologie che rendono il passaggio molto più semplice rispetto al passato”. Un esempio concreto è stato condiviso da Giovanni Pioltini: “Le resistenze all’introduzione della tariffazione puntuale sono presto superate, perché basate su timori non fondati. Inoltre, una volta implementato il sistema, i comuni sono spinti a migliorare sempre le proprie performance. Abbiamo l’esempio del comune di Abbiategrasso, secondo per estensione nella ex provincia di Milano. In pochi anni siamo passati dalla raccolta stradale al porta a porta e quindi alla tariffa puntuale e in tutti questi passaggi non ci sono stati aumenti dei costi per i cittadini. Tutti gli investimenti fatti sono stati recuperati dalle performance dei servizi che abbiamo offerto”. Il sistema di tariffazione puntuale, soprattutto se accompagnato da tecnologie abilitanti, può offrire strumenti anche per abbattere la percentuale di evasori. Trentini, di Clara spa, spiega: “Nel momento in cui si applica la tariffa puntuale e non viene pagata, cosa si fa? Il servizio a domicilio degli ingombranti, ad esempio, non viene garantito a chi non è in regola con i pagamenti. Può andare al centro comunale di raccolta”. In questo modo si paga la gestione dei rifiuti come se fosse un servizio qualunque, come acqua, gas, o telefono.

L’applicazione della tariffa a corrispettivo permette un risparmio ai cittadini, perché produce una maggiore sensibilizzazione nella produzione di rifiuti. I dati e gli esempi a supporto sono portati da Migliorati, con vent’anni di esperienza di applicazione nel Consorzio dei Comuni dei Navigli: “Nel nostro consorzio ci sono 120mila abitanti, 20 comuni, di cui 12 applicano la tariffa puntuale. I servizi sono omogenei, e dal 2002, da quando abbiamo iniziato ad analizzare i dati, abbiamo notato che nei comuni che applicano la tariffa a corrispettivo la percentuale di differenziata è stata più alta rispetto agli altri comuni. Fino al 2015 avevamo una differenza del 10%, poi nel resto dei comuni è cambiata la gestione dell’indifferenziata. Abbiamo inoltre messo a confronto le tariffe dei Comuni che adottano la tariffazione a corrispettivo e chi non lo fa. Il risultato è che i cittadini che vivono nei comuni con tariffazione a corrispettivo pagano di meno, proprio perché c’è più attenzione nella produzione della frazione indifferenziata. È la dimostrazione che produrre meno rifiuti vuol dire pagare meno”.

Un sistema di tariffazione puntuale è anche l’obiettivo di una realtà grande come Roma. Racconta l’assessora Pinuccia Montanari: “Nei quindici municipi di Roma dobbiamo raggiungere risultati importanti per la riduzione della produzione dei rifiuti ma soprattutto di raccolta differenziata. Lo stiamo facendo anche introducendo nuove tecnologie che ci permetteranno in futuro di arrivare alla tariffazione puntuale. Penso che si possa arrivare a conoscere e controllare il territorio così come si fa con realtà più piccole. Attraverso una mappatura recentemente fatta, abbiamo scoperto circa quindicimila utenze fantasma. Le nuove tecnologie ci possono aiutare sia a controllare la produzione di rifiuti e il conferimento dell’indifferenziato, ma anche aumentare la raccolta differenziata

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I relatori

Marco Baccaglioni

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Maurizio Fogagnolo

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Marzio Marzorati

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Pinuccia Montanari

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Giovanni Pioltini

Giovanni Pioltini

Guido Trentini

Guido Trentini

Christian Migliorati

Christian Migliorati

Luca Ziliani

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